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PIGRAECO

Genova per noi

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Scritto da PGRAECO
Pubblicato: 01 Luglio 2017
Visite: 3646
A Genova, domenica scorsa, è cambiata la musica e pure il testo!

https://www.youtube.com/watch?v=02rd29IGY5g

Genova per noi (Paolo Conte – PiGreco – Paolo Conte)

Con quella faccia un po’ così,
quell'espressione un po’ così
che abbiamo noi prima del voto a Genova
e ogni volta ci chiediamo
se quel partito che votiamo
non c'inghiotte e non torniamo più.

Eppur parenti siamo un po’
di quei camalli che c'è là
che come noi son forse un po’ selvatici,
ma la paura che ci fa quel Marco Bucci
e che si muove anche di notte
non sta fermo mai.

Genova per noi,
che siamo gente di sinistra
e abbiamo il sole in piazza rare volte
e il resto è pioggia e ci salmistra,
Genova, dicevo, è pure lei della Lega.

Ratatà ratatatatà …………………..

Ma quella faccia un po’ così,
quell'espressione un po’ così
che abbiamo noi
mentre perdiamo Genova
ed ogni volta l'annusiamo
e circospetti ci muoviamo
un po’ coglioni ci sentiamo noi.

Renzi, scimmia di luce e di follia
foschia, pesci, Africa, sonno, Prodi, autarchia ...
e intanto, nell'ombra dei loro armadi
tengono Salvini e vecchie mutande.
Lasciaci tornare ai nostri capezzali,
Genova ha i giorni innaturali.

In un'immobile campagna
elettorale che ci bagna
e i bandieroni rossi sono un sogno
e il sole è un lampo giallo al parabrise ...

Con quella faccia un po' così,
quell'espressione un po' così
che abbiamo noi che abbiamo perso Genova.

Ratatà ratatatatà ………………………...
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Il pastrocchio

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Scritto da PGRAECO
Pubblicato: 19 Giugno 2017
Visite: 3676

Chiunque voglia fruire di un’informazione libera, onesta, veritiera e non soggiogata ai “poteri forti” italiani e internazionali, non può che consultare, quotidianamente, l’unico sito certificato a “fake news zero” disponibile attualmente sul pianeta. Basta un semplice click a questo link http://www.beppegrillo.it/ per ritrovarsi, magicamente, nel mondo del guru Giuseppe Piero Grillo, detto Beppe, il profeta del “fidatevi di me”. Molto interessane, in questi giorni, il giudizio sintetico, chiaro e inequivocabile esternato riguardo alla legge sullo ius soli: "pastrocchio invotabile", ha sentenziato Jo Cricket. Perché? Non è dato sapere ma fidiamoci di Lui: dotato di un’intelligenza politica quasi pari a quella di un’oloturia, ripropone l’espressione ampiamente usata dai Costituzionalisti italiani più ascoltati e dai molti rappresentanti della nostra autorevole sinistra-sinistra riguardo al referendum del dicembre scorso: "pastrocchio invotabile". Si tratta di un lampante esempio del “cerchiobottismo” che ha trasformato il Movimento in Partito a tutti gli effetti: un colpo ai grillini di provenienza pseudo-sinistra (non diciamo no al principio, ma solo al modo) e uno a quelli dichiaratamente di destra, per fare un po’ di concorrenza elettorale ai padani di tutt’Italia. Dare la cittadinanza a extracomunitari, viventi e per giunta giovani? “Non sono queste le priorità” - dichiara il geografo ed esperto in congiuntivi del M5S - “Risolviamo prima il problema degli scontrini selvaggi, dei vitalizi e dell’annosa, storica piaga della pace nel mondo. Poi penseremo alla cittadinanza per gli extra, magari anziani e previa presentazione di certificato medico che  attesti il loro stato di coma irreversibile”. Il ragionamento del saggio non fa una piega.

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GIOCHI DI PAROLE

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Scritto da PGRAECO
Pubblicato: 12 Aprile 2017
Visite: 4893

In questo mondo tormentato e sanguinoso nel quale gli esseri umani (?!?) utilizzano solo - o quasi -  il sistema limbico trascurando la corteccia celebrale (le interviste di Davide Casaleggio, la bocciatura del referendum e l’elezione di Trump ne costituiscono inequivocabili segnali), qualche conforto ci può venire dal gioco. Onde evitare perniciose ludopatie, evitiamo slot machine o video poker e dedichiamoci alle parole, in particolare alle crittografie mnemoniche. Nell’accezione moderna, si tratta “semplicemente” di trasformare una parola o una breve frase in tutt’altro seguendo, naturalmente, un percorso logico. In pratica, si propongono un enunciato e un insieme di numeri  che indicano la lunghezza delle parole che costituiranno la soluzione. Somiglia vagamente a Minkiapedia, un dizionario di intelligenti corbellerie che ha riscosso un qualche successo in rete alcuni anni addietro. Ma, senza scomodare testi troppo esoterici, basta consultare Wikipedia, alla voce Crittografia Mnemonica, per leggerne qualcuna  fra le più note e divertenti. Qualche esempio:

DITE PURE (5 11) - Lo Schizofrenico, 1950. La soluzione è elementare, Watson: Anche pronunciate

TANTI F16 (2 6 2 6) - Thinker, 2004 = Un casino di caccia

Per par condicio, si potrebbe anche proporre INNUMEREVOLI MIG, con identica soluzione.

CUCCHIAINO (5 6 2 13) - Tiberino, 1960 = Mezzo minuto di raccoglimento

PIOVRA (9 8) - Traiano, 1961 = Polpaccio sinistro

SCONTRO DI TARTARUGHE (5 1 8) - Il Finanziere, 1966 = Lente a contatto

I.N.R.I. (7 2 7 2 5) - Magic, 1973 = Scritti di Gentile su Croce

MAUSOLEO (9 7 2 5) - Robo, 1993 = Esemplare gigante di Tomba

IL '400 DEGLI AVI (2 2 9) - Sifled, 2003 = CD di Vecchioni

PLACCAGGIO (5 2 8 3 5 1 5) - Il Teramano, 1995 = Presa di corrente con messa a terra

GALLO TRANSGENICO (2 8 4’3) - Il Teramano, 2001 = Il trattato dell’Aia

Concludiamo con tre crittografie  mnemoniche che l’autore assicura essere originali (ma potrebbe sbagliarsi!) e di cui non si forniscono, al momento, le soluzioni:

PROTEINA (12 3 8 2 6 7 5 7) - PiGraeco, 2017 = ???

ORTODOSSA (5 2 6) - PiGraeco, 2017 = ???

BASTARDONE (12 2 5 6) - PiGraeco, 2017 = ???

5 commenti

La fine di “zio tremante”

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Scritto da PGRAECO
Pubblicato: 18 Dicembre 2016
Visite: 3536

Si leggono dappertutto  sperticate lodi nei confronti di 20 milioni di lungimiranti, italiche baionette che avrebbero trafitto e ucciso l’ex Premier (zitto re, amen!). Ciò  che questi nostalgici delle ideologie novecentesche esaltano ed applaudono non è l’aver lasciato intonso il testo della Costituzione, messa a rischio da un colpo di stato che ne avrebbe disintegrato i sacri valori. No, della nostra Carta non importa nulla quasi a nessuno: è stato sconfitto il “populista”  per eccellenza, colui che per 3 anni ha tradito la sinistra copiando ed attuando l’intero programma della destra più becera e retriva. Ma era davvero questo l’obiettivo del referendum o, magari, si sarebbero più semplicemente ammodernate norme arcaiche che hanno dimostrato di non funzionare? La gran parte dei “NOISTI” ha espresso un disagio, utilizzando il voto nell’illusione che la politica italiana si accorga di loro e cambi le condizioni economiche e sociali in cui vivono. Non sarà così, purtroppo: al governo di “tormenta zie”  è seguito il governo di “Golia Lenin, topo”, stessi ministri e ministre, un programma del tutto generico, l’ipotesi di una nuova legge elettorale che dovrebbe mettere d’accordo una pletora di partiti, partitoni, movimenti, gruppi, gruppuscoli e agglomerati di particelle subatomiche. E lo sconfitto “Ettore  Manzi” scomparirà davvero dalla scena politica italiana, scontando le sue colpe nell’eremo di Pontassieve? Nell’anno che verrà è probabile il suo ritorno dall’esilio, una bella legge elettorale col proporzionale puro, elezioni che saranno vinte da tutti,  accordi al massimo ribasso per formare un nuovo governo di incompatibili, un vivacchiare alla giornata fino al giro successivo con la giostra che, prima o poi, si fermerà per tutti. Se, come pochi ancora pensano, le valutazioni devono basarsi sui risultati ottenuti, forse i patetici entusiasti  del 4 dicembre dovranno ridimensionare gli applausi.

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