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Io ho molte foto (le tengo a casa mia, in un disordinatissimo scatolone), e vorrei metterle in ordine, ma non so come fare. C’è un sacco di polvere, la scatola pesa, dovrei svuotarla tutta, procurarmi altre scatole, più piccole, oppure degli album dove attaccare le foto, ma so già che dopo un po’ di tempo si staccano da sole. E negli album non so come metterle: se in una foto c’è mio nipote Lorenzo in una bella spiaggia, la metto nell’album “Lorenzo” o nell’album “Belle spiagge”? Insomma un casino, e le foto continuano a restare nello scatolone polveroso e nessuno le guarda mai.

Ma da un po’ di tempo c’è una novità, un nuovo servizio, di cui mi ha informato un mio conoscente, un astuto immobiliarista, che ha comprato, in una posizione molto centrale e trafficata della città, un cortile sempre aperto sulla via principale. In questo cortile ha messo molti "locker" (come quelli di Amazon), una veloce fotocopiatrice e ha assunto un guardiano. Dice che tutto quello che devo fare per risolvere il mio problema è di tirare fuori dal polveroso scatolone una foto per volta a caso, farne una copia (ho una stampante che fa copie indistinguibili dall’originale) e metterla in un box del locker, a me gratuitamente riservato. Tutte le copie, nel tempo, formerebbero una pila, con in testa le ultime arrivate. Come unica condizione mi chiede di far prendere al guardiano, su un enorme block notes, certi suoi appunti sui soggetti rappresentati nella copia che metto nel locker. Anzi, se io stesso volessi scrivere qualcosa sul retro della copia, chessò tipo “Zia Caterina il giorno del matrimonio”, queste sarebbero note che il guardiano si appunterebbe assieme alle altre. Questo mestiere il guardiano lo farebbe per me, ma anche per moltissima altra gente. Infatti la trovata dell’astuto immobiliarista ha avuto un grande successo e, sarà per la posizione centrale del cortile o per i servizi che offre gratis, mezza città depone già copie di foto nei locker di quel cortile. Mi informa, l’astuto immobiliarista, che con precisione e pazienza il guardiano usa tutti gli appunti che prende come chiavi per un suo speciale schedario, molto grosso. Mi ha detto che nello schedario ci sarebbe – tra quelli di tutti gli altri - un grosso cassetto con il mio nome recante accanto scritte le posizioni nel cortile del mio locker e del mio box nel locker, e dentro tante cartelle, una per ogni annotazione del guardiano (compresa quella ricavata dalla mia nota su zia Caterina). Ogni cartella conterrebbe invece le posizioni nella pila delle copie delle foto che hanno il soggetto descritto dall’annotazione. Ovviamente cartelle diverse possono riguardare la stessa foto, se questa rappresenta più soggetti. Non so perché, ma queste cartelle le chiama anche “album”. Quindi, se io mai volessi avere in futuro una copia (sempre indistinguibile dall’originale) della copia che ho deposto nel locker, non dovrei far altro che dirne il soggetto al guardiano. Avendo fatto all’università un po’ di logica, non mi sfugge che giocando un po' con i soggetti, posso arrivare rapidamente proprio alla copia desiderata. Io sono molto tentato dall’offerta perché non trovo mai le foto che cerco nel disordinatissimo scatolone che ho a casa. Inoltre se lo perdo o se me lo rubano, posso fare affidamento sulle copie che ho nel locker. Mi secca un po', ma devo ammettere che, tutto sommato, potrei buttare via l'ormai inutile scatola di foto che ho a casa. Il che mi libererebbe da un po' di polvere e guadagnerei in spazio, tanto più che nel cortile delle foto tutto sembra gratis. L’unico dubbio è cosa potrebbe capitare se l’astuto immobiliarista fallisse o se il cortile con tutti i suoi locker andasse a fuoco. Ma è un po’ come mettere soldi in banca: uno lo fa perché pensa che le banche non falliscano e non prendano fuoco. Se no terrei i soldi sotto una mattonella, o in un disordinato scatolone. Così gira la nostra società.

Ma le foto servono per essere guardate e io vorrei farle vedere agli amici. Bene, quando metto la copia di una foto nel locker posso chiedere al guardiano dei codici da utilizzare a questo scopo. Per la singola foto, oppure per un soggetto, che magari è rappresentato in più foto. Ogni amico, se vuole, entra nel cortile, fa vedere il codice al guardiano, e questo estrae le copie delle foto che corrispondono al codice e gliele mostra. Poi, se il mio amico lo gradisce, gli fa con la fotocopiatrice una copia di tutte queste copie: copie delle copie delle foto, e gliele consegna. Ora, io mi fido dei miei amici, ma in realtà non ho alcun controllo dell'uso che potrebbero fare delle copie della copie delle mia foto. Ma per me quello che conta è la loro correttezza. Se no, che amici sarebbero? Però, a pensarci bene, non posso sapere nemmeno cosa potrebbero raccontare in giro ad altri se si fossero limitati solo a guardare le copie delle foto che ho messo nel locker. O anche solo se avessi loro descritto a voce i soggetti.

Per traverse vie (ma forse dovrò firmare qualcosa in merito in fondo ad enorme contrattone scritto in legalese che l’astuto immobiliarista mi fa vedere ma che di sicuro non leggerò mai e che mi sembra molto un patto con il diavolo), io so che il guardiano darà tutte le annotazioni che ha preso all’astuto immobiliarista, che le rivenderà a certi suoi clienti che hanno interesse a fare arrivare a casa di chi utilizza il cortile dei volantini pubblicitari personalizzati sulla base dei soggetti raffigurati nelle copie delle foto: se io avessi stipato nel mio locker molte foto del mio gatto di casa, probabilmente il giorno dopo troverei nella cassetta delle lettere dei volantini sul negozio di animali all’angolo.

Ora, io ho chiesto consiglio su cosa fare a certi amici miei, degli amici sapienti e un po’ sospettosi, ai quali chiedo sempre consiglio. Apriti cielo! Ma tu così regali le tue foto all’astuto immobiliarista! Gli fai fare un sacco di soldi! Saprà tutto della tua vita! Almeno cerca di vendergli le copie delle tue foto! E via di questo passo. In realtà a me sembra di non regalare niente a nessuno, dato che le foto originali sono ancora nel polveroso scatolone (fino a quando non lo butterò via), forse questi miei amici hanno in mente altre cose, non copiabili, chessò la collana di perle vere della loro mamma. Ma poi ho anche provato a salire su una scatola da sapone all’angolo del parco e con un megafono a urlare “io ho un sacco di foto di gatti” e “ho una foto del matrimonio di mia zia Caterina” “ve le vendo per poco” "ve le affitto per niente!", ma nessuno mi ha filato manco di striscio. E di sicuro non posso chiedere soldi all’astuto immobiliarista. Già è disposto ad ospitare gratis, in un luogo sicuro e ordinato, le copie delle mie foto!

Che ne pensate? Faccio bene o faccio male a fidarmi dell’astuto immobiliarista?