Dopo le pinzillacchere, ecco le quisquilie. A pagina 5 “La Stampa” di oggi, 29 novembre 2016, titola: “Parlamento illegittimo, non poteva cambiare la Carta”. Segue un’intervista al Presidente Emerito Zagrebelsky Professor Gustavo che, tra l’altro, dichiara: “… La Riforma è stata approvata da un Parlamento eletto con una legge anticostituzionale … C’è stata un’usurpazione della Sovranità Popolare. La Riforma è viziata ex defectu tituli …”. Il Professor  Zagrebelsky è persona autorevole, competente e molto ascoltata (anche da me). Le sue dichiarazioni, dunque, non possano assolutamente ridursi a banali quisquilie a meno che non le consideri tali lui stesso.

 

A tale proposito, ancora una volta mi domando e chiedo ad un qualunque, esasperante sostenitore del NO:

  1. Le ultime elezioni politiche si sono tenute il 24 e 25 febbraio 2013; il 4 dicembre dello stesso anno, la Corte Costituzionale ha dichiarato l'incostituzionalità di alcune parti del “Porcellum”. Perché, allora,  il 4 maggio 2014 – dopo più di un anno e due mesi di vita di un “Parlamento illegittimo” –  il Presidente Emerito Zagrebelsky Professor Gustavo scrive la sua proposta di Riforma al Ministro Maria Elena Boschi (vedi link da “Il Fatto Quotidiano”: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/13/riforme-zagrebelsky-gentile-boschi-le-vostre-sono-autoritarie/1058911/”) senza quanto meno premettere i dubbi che tale Riforma sia viziata “ex defectu tituli”?
  2. Perché lo stesso Presidente Emerito Zagrebelsky Professor Gustavo, partecipando ad un dibattito televisivo il 30 settembre 2016 con il Premier Matteo Renzi su “LA7”,  non accenna affatto alla questione DIRIMENTE di un Parlamento illegittimo che non poteva, pertanto, modificare la Carta?

Grazie.

 

PERCHÉ SI!

Grillo invita gli italiani a “votare con la pancia”: è l’unico modo con cui il “NO” può vincere e, forse, vincerà davvero. Per strani motivi che non ricordo a causa dell’età avanzata, io sono invece convinto che sia molto meglio “votare con la testa” e il 4 dicembre sta arrivando! Devo pertanto essere, al contempo, sintetico ed esaustivo:

Voglio meno parlamentari? SI!

220 Senatori in meno, 220 appannaggi in meno e 220 IMMUNITÀ PARLAMENTARI IN MENO. Si poteva fare meglio ma … accontentiamoci, almeno per adesso!

Voglio superare il bicameralismo perfetto che rimane immutato dal 1948? SI!

Sono passati 68 anni: ora o … chissà quando!

Voglio restituire allo Stato competenze che, adesso, spettano alle Regioni? SI!

Togliamo alla classe politica più corrotta del mondo – quei bastardi che, secondo i sostenitori del NO, siedono nei  Consigli Regionali – il potere di legiferare sulla rava e sulla fava!

Voglio abolire le Province? SI!

Con ‘sta storia delle Province ce l’hanno menata tutti per decenni, dalla destra che più destra non si può fino alla nostra amata sinistra-sinistra: accontentiamoli, finalmente!

Voglio che qualunque legge elettorale sia preventivamente verificata alla Corte Costituzionale? SI!

Il Porcellum è incostituzionale, qualcuno sostiene che lo diventerà pure l’Italicum: non è meglio prevenire i soliti italici casini?

Voglio l’abolizione del CNEL? SI!

Dalla sua nascita ha consumato 1 miliardo di euro senza concludere una fava: togliamocelo dai cabasisi!

Voglio che i referendum abrogativi siano ammessi con la raccolta di 800 mila firme valide (oggi sono 500 mila) abbassando il quorum di validità al 50% dei votanti dell'ultima tornata elettorale e non più al 50% degli aventi diritto? SI!

Voglio che siano introdotti i referendum propositivi? SI!

Voglio che con la raccolta di 150 mila firme per le leggi di iniziativa popolare (ora sono 50 mila, ma ‘ste leggi non le caga nessuno!) la Camera abbia l’obbligo di stabilire tempi certi per la loro presa in carico e discussione? SI!  

Non rappresentano forse i 3 punti precedenti  un significativo  incremento della Sovranità Popolare? E allora …

Voglio che nessun Presidente o Consigliere di Regione goda di un appannaggio superiore a quello previsto per il Sindaco della città capoluogo? SI!

Non c’è nulla da discutere, mi pare!

Voglio che siano aboliti i rimborsi a favore dei gruppi consiliari delle Regioni? SI!  

Se qualcuno è contrario parli adesso o taccia per sempre!

Voglio l’adozione di  “costi standard” per il finanziamento degli enti locali? SI!  

Ci mancherebbe altro: così Salvini la smetterà di tifare per l’Etna e per il Vesuvio.

Voglio l’elezione diretta dei Senatori? BOH!

Non sono particolarmente interessato ma, se vincerà il SI prometto solennemente di combattere la battaglia per eleggerli come minchia preferite, perfino con il televoto!

C’è infine un’ultima domanda che non riguarda direttamente il referendum ma costituisce un rischio concreto per il dopo-referendum.

Voglio che “l’immaginazione al potere” diventi “l’improvvisazione al potere”? NO!

La sola ipotesi che tale Luigi Di Maio diventi Presidente del Consiglio e mi rappresenti in visita ufficiale nel Venezuela di Pinochet mi terrorizza! Aiutiamoci, per favore, ad evitare notti insonni o popolate da incubi angoscianti.