Ecco quello che ho capito e penso sull’argomento.

Siamo in una situazione tripolare in cui una Parte è pro A, una Parte è pro B, e una Parte è Contro.

Nulla di male ad essere Contro. Noi, ad esempio, nel 68 eravamo contestatori, cioè Contro. Ma in situazioni sociali, economiche, politiche normali, i Contro sono una piccola minoranza, per quanto agguerrita e avanzata, come eravamo noi nel 68, e come tanti altri esempi di piccoli gruppi.

Sfoggiando la mia cultura evangelico culinaria, potrei dire che i Contro sono come il lievito, ma nessuno metterebbe il 30 per cento di lievito in un impasto.

Oggi i Contro hanno un ampio consenso, a causa sia della pochezza della parte pro A e pro B, sia della grave situazione sociale e economica in cui viviamo.

Ma, e questo è il punto che ho capito di Z, una legge elettorale che dia una vittoria immodificabile per tutta la legislatura a uno dei tre poli è pericolosa per la democrazia, in questa situazione, perché vince inevitabilmente il Contro. Il Contro non è adatto a governare, per definizione, e quindi o non fa nulla, e la situazione non migliora, o lascia il governo a poteri “forti” pericolosi, come la storia del secolo breve ci ha insegnato.

Sia ben chiaro che non importa chi siano i Contro, la Lega, il partito Azienda o i 5*, di ora, o i Bolscevichi, i Fasci e o i Nazi del passato. Li metto tutti assieme, e spero che nessuno si offenda, proprio per esprimere il principio e non i casi particolari.

C’è una soluzione? Certo che la cosa migliore sarebbe far migliorare la situazione sociale economica, in modo di togliere attrazione ai Contro, che tornerebbero alla loro funzione di lievito. Nel frattempo non bisogna però permettergli di diventare dominanti definitivi.

Quindi non possiamo permetterci una legge elettorale con contorno costituzionale, che dia un vincitore immutabile la sera delle elezioni. Dobbiamo accettare una soluzione che permetta alla democrazia di reagire se i Contro non solo non concludono nulla, ma anzi ci portano al disastro.

L’alternativa di accettare il rischio della vittoria dei Contro, perché intanto peggio di così non può andare e perché forse abbiamo trovato il Contro buono e giusto, non mi sembra sensato. Forse alla mia età potrei anche fregarmene, ma è inaudita la imprudenza dei giovani, su questo punto.

Forse non siamo ancora perduti. L’Italicum con premio di maggioranza di coalizione può essere una soluzione. Intanto perché i Contro non fanno coalizioni, per definizione, e poi perché le coalizioni sono instabili per cui c’è sempre la possibilità di cambiamento, anche dopo una vittoria le sera delle elezioni. Purtroppo si paga con una inevitabile instabilità la disastrosa situazione sociale e economica. Ma la dittatura, mi fa ancora più paura.

Infine, non penso che senato e preferenze siano punti sostanziali. Le preferenze sono usate da una esigua minoranza degli elettori e 600 o 1000 rappresentanti non cambiano nulla. Parlare di questi argomenti fa parte del politichese e votare si o no su questa base mi sembra irrilevante.

Z avrebbe potuto essere più chiaro, senza lasciarsi andare a piccole ripicche so chi lo chiama parruccone e senza fare distinguo inutili e difficili. Comunque a me è servito a … consolidarmi sulle mie idee.