J sta per Joomla, naturalmente.

Mi ero ripromesso di non parlare di come si fa un web site, mi sembrava una invasione di campo, ma devo raccontarvi la mia avventura con il mio sito.

Come è universalmente noto il mio sito bridgesuite.ocirne.it sta evolvendo verso, lo direste mai, una versione 2.0, che si chiamerà, altra sorpresa, bridgesuite2.ocirne.it.

Quandi si inizia una seconda release, tutti i softwaristi del mondo si preoccupano di non perdere la versione precedente e fanno uso di una delle tante varianti di SCCS (Source Code Control System) che oggi si trovano in GitHUB. Questo si fa per evitare di perdere la versione originale e avere controllo delle modifiche incrementali.

 

Fin qui nulla di nuovo, "perché ci racconti queste ovvietà?" state dicendo voi tutti esperti softwaristi.

Ma, vi dico io, al giorno d'oggi con la quantità di spazio disco disponibile chi si preoccupa più di salvare le modifiche incrementali, si fa una bella copia completa della versione orginale e di tutte quelle intermedie, fino alla versione finale della release 2.0

E così ho fatto anch'io. Non perché non sapessi usare GitHUB, naturalmente (coda di paglia lunga un metro!).

Quindi sono andato nel sito del mio provider e ho fatto una bella copia del folder ocirne-j in ocirne-j2, e poi mi sono messo a modificare le pagine (gli Articoli, in Joomlese) che cambiano per la versione 2.0

Poi mi sono fermato a far altro: intanto la versione 1 è sempre lì, e nessuno vede ancora la 2, vero?

Salvo che oggi torno sul sito (versione 1) e vedo le modifiche in corso per la 2. Che diavolo, devo aver modicato il folder ocirne-j, invece che ocirne-j2. Poco male, mi dico, vado a riprendere gli articoli originali in ocirne-j2 e li rimetto in ocirne-j. E poi continuo bene.

Sorpresa: tutto appare modificato. Non trovo più la versione originale.

Come mai? Sarei tentato di lasciare la risposta per la prossima puntata, come in tutti i serials, ma invece vi svelerò qui il mistero.

J. (cioè Joomla) memorizza i contenuti degli articoli (di tutti, anche quello che sto scrivendo in questo momento) non in file (html, php, rtf. o quello che volete) bensì nel database MySQL. E io quando ho duplicato il folder non ho pensato anche di duplicare il Data Base, che avrei dovuto fare con phpMyAdmin.

Poi mi è venuto in mente che lo sapevo già, perché quando, all'inizio, quand prudentemente scrivevo i siti in locale e poi li trasferivo online, facevo upload sia del folder di Joomla, sia del DB che poi aggiungevo sotto la root di MySQL.

Perché diavolo Joomla memorizzi dei lunghi testi (con più o meno markup) nel database e non in normali file, in opportuni folder, non lo so, ma così è ed e meglio ricordarselo per la prossima volta.

Adesso vado a ricostruire la versione originale (ma prima copio i DB)

Spero che questi miei malheurs siano di insegnamento per gentili lettori del blog

 

Commenti   

0 # Crosstalk 2016-09-09 15:03
Usa www.akeebabackup.com/products/akeeba-backup.html: il back-up democratico che non distingue tra data base e file system; il restore che resuscita anche i morti!
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