da "La Malora" di Beppe Fenoglio      

... nelle sere d’autunno e d’inverno mandavamo Emilio alla cascina più prossima a farsi accendere il lume per avanzare lo zolfino. Io ci andai una volta sola, una sera che Emilio aveva la febbre, e quelli del Monastero m’accesero il lume, ma la vecchia mi disse: - Va’, e di’ ai tuoi che un’altra volta veniamo noi da voi col lume spento, e lo zolfino dovrete mettercelo voi.

... da Tobia si mangiava di regola come a casa mia nelle giornate più nere. A mezzogiorno come a cena passavano quasi sempre polenta, da insaporire strofinandola a turno contro un’acciuga che pendeva per un filo dalla travata;

....l’acciuga non aveva già più nessuna figura d’acciuga e noi andavamo avanti a strofinare ancora qualche giorno, e chi strofinava più dell’onesto, fosse ben stata Ginotta che doveva sposarsi tra poco, Tobia lo picchiava attraverso la tavola, picchiava con una mano mentre con l’altra fermava l’acciuga che ballava al filo.
                                                                                                                                                             pubblicato nel 1954

       

        Visione di Bossolasco
       Un giorno di primavera, andando in giro per le Langhe, a Morbarcaro, paese natale di Fenoglio, colsi il seguente dialogo fra un contadino e una signora di città.
       Il contadino, dotato di uno splendido paio di baffi e di un regolare cappello di paglia, stava potando le rose davanti alla sua recente villetta; la signora di città gli parlava di un suo condomino:
- Un professore, sa, un professore ha fatto tutto il Cammino di Santiago a piedi
, tutto, tutto a piedi, sono tanti giorni, sa, a piedi.
Contadino: - Si vede che a voi le scarpe non costano niente.
       Nel commento del contadino riverberava ancora il ricordo non troppo lontano di secoli e secoli di civiltà contadina quasi immutabile, della povertà, della fatica per ricavare qualcosa dalla terra e dagli animali, quando ogni oggetto, anche un fiammifero, aveva un valore. L'ironia, di poche e incisive parole, nasceva dalla concretezza, per cui un lungo pelligrinaggio a piedi, non portando alcun vantaggio materiale, era inutile.
Le trasformazioni agricole ed economiche del secolo scorso si riassumevano nelle parole del contadino e nella villetta alle sue spalle.                                      .

                                   ......e anche questa è Storia.




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