La prossima volta, quasi quasi, voterò Lega pure io. Qualcuno, conoscendo i miei trascorsi sinistroidi, potrebbe stupirsi non poco e immaginare la tipica consuetudine italica del “salto della quaglia sul carro del vincitore”. Un cicinin, in effetti è davvero così; a mia parziale giustificazione, però,  voglio ricordare che, in tempi non sospetti, il leader maximo del Partito – tale D’Alema, forse? 1995, magari? – affermava, con indubitabile competenza politica, che “La Lega è una costola della sinistra”.  Dunque mi sto solo allineando, sia pure in ritardo.

Gli altri motivi sono innumerevoli e mi limiterò ad elencarne solo alcuni, non necessariamente in ordine alfabetico o di priorità. Per cominciare, mi sono proprio scassato i cabasisi, lo ammetto, di appartenere a quella minoritaria élite di radical-chic che pratica il buonismo quotidiano. Il passo avanti decisivo l’ho fatto in queste ultime settimane, subito dopo l’insediamento del nuovo Governo del cambiamento e l’opportunità – finalmente! – di avere anch’io un Avvocato d’ufficio a gratis. Oltre che anziano di pensiero e di azione, sono pragmatico e amo la continuità: me la garantisce l’attuale titolare del Ministero dell’Interno, come e meglio del suo predecessore, e il nome proprio di persona, Matteo, da sempre il mio evangelista preferito. Questo Salvini, bisogna riconoscerglielo, ha il “piglio” giusto, vuoi come sostantivo, vuoi come verbo. In politica, il “piglio” è essenziale, da sempre e per tutti. Lui acchiappa, non c’è che dire! Voti, donazioni benefiche, consenso popolare, femmine affascinate da un ininterrotto “celodurismo” senza bisogno di aiutini chimici di qualunque forma e colore. Riesce persino a farsi stirare ed inamidare le camicie dall’Elisa Isoardi, quella che utilizza Istagram per rivolgere una preghiera alla “Madonna che scioglie i nodi”, dopo aver provato, senza successo, con i migliori coiffeur nazionali ed esteri. L’incipit dei suoi comunicati alla nazione risulta meravigliosamente efficace: “Come Ministro, come cittadino e come papà …”: un gioiellino letterario che qualunque pubblicitario non può che invidiare. E poi ho apprezzato moltissimo la svolta che mi ha cambiato la vita: lo statista ha trasformato la “Lega Nord” in “Lega e basta”, con mio enorme sollievo. Prima gli Italiani, dunque, e non più solo i Padani, cosa che mi consente di appartenere all’insieme dei primi mentre ero inesorabilmente escluso da quello dei secondi. Sono passati i tempi bui, quando l’ancor giovane attuale vicepresidente del Consiglio cantava a squarciagola “… Senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani. Son colerosi e terremotati, con il sapone non si sono mai lavati…”.

(https://video.repubblica.it/politica/quando-salvini-cantava-senti-che-puzza-arrivano-i-napoletani/291156/291766 , per chi desiderasse gustarsi la versione originale).

Era il 2009, politicamente il giurassico! Ora, finalmente, ‘sti minchia di meridionali hanno scoperto le saponette profumate e le usano, sia pure con moderazione. Matteo riesce perfino a condividere lo stesso ambiente chiuso con Gigino Di Maio che, diciamolo, fa parte pure lui dei sudici, almeno per nascita. Per evitare le coltivazioni di basilico e di marijuana nei bidet ci vorrà ancora tempo ma dell’annosa questione se ne occuperà la Ministra per il Sud Barbara Lezzi: “È in cima alle priorità della mia agenda di lavoro” ha dichiarato a Porta a Porta. Diamole fiducia: anche lei è leggermente sudica, sa bene qual è il problema e come risolverlo entro la fine della legislatura.

La “flat tax”, ancora: vi sembra davvero un provvedimento di destra? Finiamola, intanto, con queste insulse definizioni novecentesche che offendono la Storia: destra, sinistra, dritta, manca, babordo, tribordo, sopra, sotto, di lato, poppa e prua sono residuali incrostazioni del passato che ci impediscono di vedere il futuro. È un’iniziativa di buon senso, semplicemente. Appena entrata in vigore, i ricchi si affretteranno a pagarle anche loro queste minchia di tasse, mentre finora il privilegio era riservato ai poveri ed alle classi medie. Credete davvero, se ci fosse stata la “flat tax”, che Silvio avrebbe rischiato, per risparmiare un miserabile 15% su qualche decina di milioni di euro, di rovinarsi la carriera (?!?) ed affrontare il carcere duro affidato ai servizi sociali? Ci guadagneremo tutti, chi più, chi meno, è ovvio. Qualche strampalato economista seguace di Marx, partendo dall’inequivoca considerazione che un pensionato, di qualunque metallo, le tasse le paga per forza anche attualmente, ha provato a valutare il “combinato disposto” del taglio delle “pensioni d’oro” e della “flat tax”: su 5.000 euri netti, la prima toglierebbe al privilegiato circa 250€ mensili, con la seconda gliene verrebbero restituiti circa 1.200€, sempre mensili. Una catastrofe per gente come Giuliano Amato che di pensioni d’oro ne ha accumulate una carrettata nel corso di una vita di duro lavoro che prosegue ancora adesso, ad 80 anni, in ossequio alla riforma Fornero.

A questo si aggiunge la rottamazione delle cartelle esattoriali al di sotto dei 100.000€ che qualcuno osa spacciare come un condono, più o meno camuffato. Se io, nei miei anni di consulente con partita IVA, fossi stato previdente e meno ideologicamente sinistrorso, avrei fatto molto meglio a non pagare nulla, invece del tutto, ma proprio tutto, come ho fatto. Il solito minchione coglionazzo, dirà qualcuno! È vero. Bastava aspettare, senza fretta, non dichiarare una beata fava e oggi, grazie al nuovo Matteo, mi sarei ritrovato un gruzzoletto da parte per gli anni bui della vecchiaia  

Vogliamo accennare agli zingari, rom, sinti o Gipsy Kings che siano? Non li sopporta più nessuno, diciamolo chiaramente: siamo oltre ogni ragionevole grado di cristiana tolleranza! E non tanto per i furtarelli, gli scippi, le truffe, i rapimenti di neonati con relativi sacrifici umani che pure li caratterizzano. No, il problema vero è che questi cosiddetti nomadi hanno finito di nomadare, sono diventati stanziali e sono i principali responsabili – i delinquenti! – dello scempio degli abusi edilizi che devastano quelle che erano le più belle coste dei litorali italiani, nel Sud in particolare. Si nascondono, questi zingari fetusi, dietro un fantomatico abusivismo di necessità e non gli è neppure passato per la mente – a questi cornuti – di fruttare uno qualunque dei 389.663,89 condoni edilizi concessi dallo Stato dal dopo guerra ad oggi. Per fortuna, proprio in questi giorni, il nuovo Ministro dell’Interno sta mettendo in opera i primi efficaci provvedimenti. Una "Panzerusp Division", di nuova formazione e all’uopo dedicata, ha abbattuto una villetta sinti a Carmagnola (TO), 70 metri quadrati che deturpavano in modo osceno il panorama della splendida riviera ligure. Un primo passo, certo, ma finalmente si sente l’aria nuova che tira!

Molti incompetenti giudicano la posizione della Lega riguardo ai migranti inattuabile: eliminare almeno 600.000 criminali che infestano il nostro sacro suolo, in poco tempo ed a costi contenuti, sembrerebbe pura propaganda demagogica. Niente di più sbagliato, la soluzione è semplicissima: fra qualche mese sarà approvata una legge che tutti noi attendiamo da sempre, la legittima difesa preventiva! Ogni cittadino italiano, maggiorenne, che goda del diritto di voto – di pura razza, pregasi astenersi meticci, per cortesia, – avrà l’opportunità di armarsi con quanto di meglio preferisce, dalla katana fino al più efficace kalashnikov o alla classica lupara. Grazie ad una semplice autocertificazione, poi, il Ministro dell’Economia autorizzerà che tali acquisti vengano considerati come oneri deducibili dai redditi. Gli aventi diritto – 46.663.202 al 4 marzo scorso – riceveranno un bonus annuale per eliminare fisicamente fino ad un massimo di 8 potenziali ladri domestici, preferibilmente di colore ma non solo. Gli eventuali residui non utilizzati per l’anno in corso non andranno persi ma si potranno accumulare per l’anno successivo. Pur considerando gli inevitabili obiettori di coscienza – non più del 10,71%, si stima –  e gli sfortunati casi di non perfetta riuscita dell’operazione, sarebbero più che sufficienti 700/800.000 volontari che facciano il loro dovere per risolvere il problema in pochi giorni. Unica precauzione: ricordarsi di inviare un selfie insieme alla salma alle autorità competenti per consentire uno smaltimento corretto nella raccolta differenziata dell’organico (su tale punto, gli ecologisti 5S sono stati irremovibili!).  

Garantire la sicurezza nostra e dei nostri cari è essenziale, sostiene Salvini, “Come Ministro, come cittadino e come papà …”, e operando scelte ponderate e intelligenti – precedenza ai migranti maschi giovani, a seguire donne e bambini e, in ultimo, gli anziani – contribuiremo alla salvaguardia di tutti gli onesti cittadini che vogliono, finalmente, un segnale di concreta novità da questo Governo del cambiamento.

Qualche consiglio e una sommessa richiesta, per concludere, rivolte al Ministro Salvini:

  • camerata Matteo, perché mai ci dovremmo tenere gli zingari italiani? Solo 80 anni fa, nel 1938, siamo riusciti a fare molto meglio, sia pure con una razza diversa, senza che il popolo mostrasse il minimo risentimento, con piena condivisione e soddisfazione di tutti. A parte gli interessati, ovviamente.
  • Limiti, per favore, l’uso continuativo del pronome personale soggetto “io, io, io, io, io …”: faceva lo stesso il Matteo precedente e ci è andata … maluccio.
  • Aiutiamoli a casa loro va bene, ma … non esageriamo! Questi cambogiani della minchia devono smetterla di inondarci di riso di palude e questi tunisini del c***o non possono annegarci nel loro olio d’oliva di pessima qualità! Prima gli italiani, perbacco, non dimentichiamolo mai!!!
  • Stia attento al Ghost Premier Conte e a quell’imbucato di Gigino Di Maio: se li fa troppo arrabbiare, quelli son capaci di farLe un mazzo così, soprattutto il primo!
  • Se, infine, mi potesse concedere la scorta che attualmente non ho, sarei lieto di cederla anch’io a Roberto Saviano, come Le ha già proposto Graziano Delrio. Grazie.

P.S.

Prima di decidermi per la Lega, ho tentennato considerando l’altra forza politica che ha firmato il contratto di Governo. Credo sia il M5S, se non sbaglio. Per fortuna ho utilizzato il loro metodo, ormai sperimentato ed efficace, per la selezione della classe dirigente: mi sono letto il curriculum di Gigino Di Maio (fonte Wikipedia)! Padre del MSI e poi di Alleanza Nazionale, diploma di liceo classico, iscrizione a ingegneria (?!?), poi a giurisprudenza senza completare gli studi. Giornalista pubblicista dal 2007, ha lavorato per un breve periodo come webmaster e come steward allo stadio San Paolo. Ora fa il Ministro occupandosi, insieme, di quello di cui avevano la responsabilità Poletti e Calenda prima di lui. Lega e Matteo Salvini tutta la vita, per favore!!!

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