Inutile vergogna non freni le tue carezze.
Vedrai gli occhi di lei farsi di luce e tremuli,
come il sole che sull'acqua risplende.
E poi verranno subito i lamenti, ed il suo delizioso mugolare,
un gemito bellissimo ad udirsi, e le parole.
Ma attento, stai attento, tu non volare troppo con le tue vele al vento!
Non la lasciare sola, finisci la tua corsa quando lei la sua corsa finisce.
Totale รจ il godimento quando tu e lei, nello stesso momento,
proverete esausti il piacere.

Non obstet, tangas quo minus illa, pudor.
Aspicies oculos tremulo fulgore micantes,
Ut sol a liquida saepe refulget aqua.
Accedent questus, accedet amabile murmur,
Et dulces gemitus aptaque verba ioco.
Sed neque tu dominam velis maioribus usus
Desere, nec cursus anteat illa tuos;
Ad metam properate simul: tum plena voluptas,
Cum pariter victi femina virque iacent.


Ars amatoria, II, vv 720-728