Nel 2007 il giovane figlio di un rigattiere si portò a casa per $ 380 da un’asta pubblica  una cassa piena di negativi (sequestrata ad una signora che non pagava i debiti), che terremotò il mondo della fotografia. La signora che non pagava i debiti si chiamava Vivian Maier, era di origine francese e faceva la bambinaia a Chicago.

A me la musica piace tutta. Insomma, quasi tutta. Quella contemporanea mi fa l’effetto dell’arte di oggi: troppo difficile per me; devo ancora capire cosa vuol dire dodecafonica o atonale. Per apprezzarla penso che ci voglia una cultura specialistica che sicuramente non ho. Poi c’è quella italiana, che trovo di solito stucchevole; si sente che manca di grandi orizzonti, di solito canta amoretti e addii negli angusti confini dei bagni 88 di Rimini.

Dice Wikipedia:  "La poesia (dal greco ποίησις, poiesis, con il significato di "creazione") è una forma d'arte che crea, con la scelta e l'accostamento di parole secondo particolari leggi metriche (che possono essere seguite o no dall'autore), un componimento fatto di frasi dette versi, in cui il significato semantico si lega al suono musicale dei fonemi. La poesia ha quindi in sé alcune qualità della musica e riesce a trasmettere concetti e stati d'animo in maniera più evocativa e potente di quanto faccia la prosa, dove le parole non sottostanno alla metrica".

Tutto cominciò la prima volta che capii di essermi stufato di lavorare: non che lavorare fosse malaccio, la materia era interessante, ma un po’ meno lo erano gli umani che mi circondavano; erano organizzati in gerarchie che spesso non riconoscevo o finalizzati ad obiettivi che condividevo solo in parte o per nulla.

06 Set 2019 18:00 - Enrico Rusconi

  Nei giorni scorsi ho scritto due commenti a post di amici FB sull’argomento russò. Vorrei riprendere qui questi spunti, per futura memoria e nella speranza che qualcosa di buono venga dal nuovo ministro dell’Innovazione, che pur non essendo un’informatica, insegna nel prestigioso Dipartimenti di Informatica dell’Università di Torino. I post degli amici affrontano due temi separati: la qualità tecnica del cosiddetto sistema russò e la rilevanza politica di questa forma di consultazione [ ... ]

Leggi tutto...
25 Lug 2019 08:39 - Franco Marra
I ricordi del lago

Il primo problema del giorno era l’evacuazione. Non mi andava il piccolo stanzino accanto alla cucina nel quale si cacava tra ragnatele e ronzanti vespe. Allora mi sdraiavo sulla mia tavola da windsurf e pagaiavo fino al centro del lago. Di mattino presto, prima delle brezze di ponente, il lago era uno specchio celeste con i bordi di verdi canne dai gialli e vaporosi pennacchi, sotto l’immensa cupola azzurra del cielo. Sull’orizzonte, a sud, il profilo glauco dei monti Aurunci. Cacare in acqua [ ... ]

Leggi tutto...
30 Apr 2019 18:47 - Franco Marra
To please the lions

"Cosa fanno oggi nella casa dei giacinti per compiacere i leoni?". E' prima strofa di "Hyacinth house" dei Doors, settima traccia del sesto album, L.A. Woman, del 1971, l'ultimo dei LP  dei Doors, e del loro leader Jim Morrison, edito poco prima del suo ultimo viaggio, a Parigi, dove morì tre mesi dopo, per cause mai accertate, nella vasca da bagno dell'appartamento che condivideva con la sua "compagna cosmica" Pamela Courson, al n. 17 di rue de Beautreillis. L'altra sera su RAI5 trasmettevano [ ... ]

Leggi tutto...
28 Apr 2019 09:57 - Adriana

Io aspetto tutto l'anno le notti di primavera.Sono notti brevi, dolci, piene di luci e di suoni.        Una sera di fine aprile, non riuscivo ad andare a dormire tanto era bello e continuavo a passeggiare fra il prato e l'orto.Gatta Gilda mi accompagnava, (lei non si fida a lasciarmi andare in giro di notte da sola). Non mi seguiva come un cagnolino, ma mi gironzolava attorno, spesso si allontanava attratta da qualche lieve fruscio, qualche piccolo movimento [ ... ]

Leggi tutto...
11 Apr 2019 21:58 - Franco Marra
Les camarades de Maspéro

Roba di 50 anni fa che scrivo per quando non ricorderò nemmeno più cos'è un sito internet. Allora – era il 1969 o il 1970, non ricordo bene – passare il Frejus era un fatto pittoresco: con la 500 d’ordinanza si saliva a Modane sul pianale di un carro ferroviario, il treno partiva verso Bardonecchia e si stava in macchina nel buio più assoluto per 20 minuti. Ziiiiipp, e fu strano e bello (non ero solo), sotto 2000 metri di roccia, nel clima familiare dell’alcova ambulante dei figli della [ ... ]

Leggi tutto...
31 Mar 2019 09:21 - Franco Marra

Quello che gli dava più fastidio era osservarsi al mattino nello specchio: gli seccava notare i primi fili bruni tra i capelli bianchi, notare che i muscoli vizzi delle braccia andavano rassodandosi, e che la pancia piano piano si faceva più piatta. Mentre si lavava i denti aspettando quel po’ di sangue che non si decideva ad uscire, ripensava ai suoi amici, che avrebbe incontrato quel pomeriggio per la solita partita a scopa al circolo del Partito. Da tempo notava che camminavano con un passo [ ... ]

Leggi tutto...
Altri articoli